La crisi aziendale si sviluppa attraverso una serie di eventi che si manifestano in una più o meno rapida successione: in un primo momento si avvertono unicamente i primi segnali della crisi (siamo nella fase degli squilibri e delle inefficienze), poi, se l'imprenditore non interviene adottando una rigorosa politica di risanamento, il susseguirsi di perdite porta all'insolvenza, ossia alla pratica impossibilità di far fronte alle proprie obbligazioni.

L'insolvenza può a sua volta degenerare nel dissesto e a questo punto l'impresa necessariamente deve ricorrere alle procedure concorsuali o, in alternativa, alla decisione dei propri fornitori di rinunciare in tutto o in parte ai loro crediti.

In tema di analisi della crisi di azienda si possono distinguere tre modalità di crisi:

finanziaria, economica ed economica-finanziaria.

Crisi finanziaria

La crisi finanziaria si verifica quando un'impresa non riesce ad accedere alle risorse finanziarie idonee a mantenere una gestione economicamente equilibrata, pur essendo in grado di remunerarle in maniera congrua.

L'azienda quindi non riesce ad ottenere finanziamenti sostituitivi per:

a) realizzare nuovi investimenti che hanno lo scopo di recuperare investimenti già effettuati

b) rimborsare i debiti in scadenza

c) cambiare la struttura finanziaria ritenuta ormai superata

A titolo di esempio rientrano nella fattispecie della crisi finanziaria, quelle imprese, che avendo realizzato ingenti investimenti in periodi di basso costo del credito a breve, si trovano nella necessità di sostituire l'indebitamento a breve, diventato nel frattempo particolarmente oneroso, con finanziamenti a medio e lungo termine oppure con capitale proprio.

 

Crisi economica

Si ha crisi economica quando i costi del processo produttivo non possono essere più sostenuti da adeguati ricavi e l'impresa non è più nemmeno in grado di attuare uan ristrutturazione per mitigare i costi di produzione oppure incrementare la domanda dei propri beni o servizi oggetto dell'attività aziendale.

Nonostante l'azienda sia in perdita economica, essa potrebbe mantenere in equilibrio finanziario ancora per un certo periodo di tempo, grazie, ad esempio ai cospicui ammortamenti o accantonamenti di fine rapporto. Con il passare del tempo, però, il protrarsi della crisi economica causerà anche inevitabilmente la crisi finanziaria dell'impresa stessa.

 

Crisi economico-finanziaria

Si ha crisi di natura economico-finanziaria quando lo squilibrio economico è imputabile a disfunzioni della gestone finanziaria.

A titolo di esempio rientrano nella fattispecie quelle imprese che pur presentando margini positivi della gestione tipica, subiscano perdite di capitale a causa di investimenti che si sono rivelati improduttivi, pertanto il carico degli oneri finanziari legati a questi investimenti assorbe i margini positivi della gestione economica equilibrata.

 

Esiste poi un tipo di crisi che non necessariamente è collegata a fattori economico-finanziari, o meglio tali fattori sono la naturale conseguenza: si chiama crisi di identità di impresa un fenomeno sempre più frequente che consiste in un blocco psicologico dell'imprenditore che non intende ammettere (per molteplici motivi come ad esempio la storicità dell'attività in una area specifica) i problemi dell'azienda e continua in una gestione illogica dell'attività (un esempio sono il continuo ricorso a promozioni commerciali per sostenere le vendite).

In tutte queste situazioni ADMINISTRA agisce razionalmente utilizzando tutti gli strumenti previsti, anche giuridici, per consentire all'imprenditore di ripartire con slancio o alternativamente di concludere senza strascichi la propria attività.

 

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